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"La Felicità è in te"

"Happiness is in you"

 

                  

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PIERLUIGI GHISETTI 

 

Artista Marziale cintura nera di Karate fin dal 1995, pratica con entusiasmo da più di trenta anni Karate Shotokan


Laurea Magistrale V.O. in Economia Aziendale conseguita presso l'Università Cà Foscari di Venezia, è Istruttore Nazionale di KARATE iscritto e abilitato all'insegnamento nell'Albo Nazionale Tecnici Sportivi AICS in regola con la Nuova Riforma dello Sport e cintura nera IV° DAN FIKTA,
Federazione Italiana Karate Tradizionale e discipline Affini


E' inoltre Personal Fitness Trainer iscritto e abilitato all'insegnamento nell'Albo Nazionale Tecnici Sportivi CSAIN in regola con la Nuova Riforma dello Sport e Istruttore Nazionale di:


- Ginnastica Posturale
- Allenamento Femminile
- Allenamento per Dimagrimento
- Fitness e Body Building II° livello
- Allenamento per Bambini

E' anche Tecnico di Analisi della Postura, Coach Online e Preparatore Atletico e Sportivo nel Calcio iscritto e abilitato all'insegnamento nell'Albo Nazionale Tecnici Sportivi CSAIN in regola con la Nuova Riforma dello Sport


Appassionato del movimento e del benessere psicofisico sia in ambito sportivo che nella vita di tutti i giorni, sta continuando ad approfondire le sue conoscenze con continui corsi e seminari relativi a:

Teoria e metodologia del benessere e dell'allenamento
Personal Trainer, Body Building e Preparazione Atletica
Posturale, Pilates e Scienze Olistiche


"Attraverso la formazione teorica continua, abbinata a una buona pratica ed esperienza sul campo, si può trovare il giusto equilibrio e la propria Via del miglioramento personale"

 

 

     

 

La pratica del KARATE, Arte Marziale giapponese di autodifesa, contribuisce a migliorare la persona grazie ad un equilibrato sviluppo di corpo, spirito e mente

I programmi di Karate Shotokan proposti includono:

Karate Amatoriale inteso come disciplina del benessere fisico, dell'equilibrio mentale e di ricerca spirituale, rivolto generalmente a persone adulte

Karate Agonistico Sportivo per i giovani che si vogliono confrontare nelle gare

Karate Educativo come strumento di trasmissione di valori e di supporto ai giovani nella ricerca del proprio equilibrio, della forza di carattere e della personalità

Karate per Difesa Personale per accrescere la propria sicurezza e autostima

 

 

空手は笑顔で練習

"Il Karate si pratica con il sorriso"

"Karate is practiced with a smile"

 

 

 

     

 

IL KARATE INIZIA CON IL SALUTO E FINISCE CON IL SALUTO

Nel karate giapponese il saluto è spesso accompagnato dalla parola "osu"pronunciata oss
La complessità simbolica del saluto implica, in senso posturale, l'allineamento perfetto del ventre, del busto e della testa, centri della volontà, dell'emotività e dell'intelletto. La posizione del saluto è inizialmente verticale ed esprime la "via spirituale". Si inclina poi orizzontalmente, ad indicare la "via materiale" 

Tanto più è profondo l'inchino, tanto maggiore è il rispetto portato nei confronti di chi lo riceve 

Dal punto di vista tecnico il saluto può essere collettivo o individuale, effettuato in piedi (ritsurei 立礼) o in ginocchio (zarei 座礼). Al momento di entrare nel Dojo bisogna salutare con un inchino discreto e sincero rivolto alla "sede superiore" (kamiza 上座) e lo stesso inchino deve essere eseguito ogni volta che i praticanti si pongano di fronte o eseguano un esercizio di forma (kata)


RITSUREI
Il saluto in piedi deriva dal saluto consuetudinario giapponese e viene eseguito unendo prima i talloni (le punte dei piedi aperte a poco meno di 45°), mantenendo il busto e la nuca ben eretti e portando le mani con le dita tese e serrate lungo le cosce. Questa posizione va mantenuta fino a che lo stato d'animo si sia fatto calmo e consapevole, quindi si piega poi in avanti il busto ed infine si torna in posizione eretta. 

Molti istruttori raccomandano di non piegarsi troppo in avanti, in maniera da non far vedere la nuca alle persone che si trovano davanti perché, secondo l'etichetta giapponese, piegarsi fino a quel punto viene visto come un gesto di scusa e non di saluto


ZAREI
Quando sta per cominciare la lezione gli allievi si allineano per grado (il grado più alto all'estrema destra) lungo la "sede inferiore" del dōjō (shimoza
下座) mentre il maestro è solito sedersi di fronte a loro nella "sede superiore" (kamiza). Dopo che il maestro si è seduto o dà il comando gli allievi, dal grado più alto al più basso, si siedono nella tradizionale posizione di seiza. Per mettersi correttamente in questa posizione bisogna prima piegare la gamba sinistra ruotando leggermente a destra col busto, quindi seguire con la gamba destra.

Gli alluci restano a contatto o si incrociano mentre i talloni, rivolti verso l'esterno, formano un incavo in cui ci si siede. La schiena è dritta e la testa eretta, le spalle sono rilassate e le mani sono appoggiate sulle cosce coi palmi in basso e le dita rivolte verso l'interno, le ginocchia sono aperte in modo naturale - generalmente distanziate da due pugni - e determinano la stabilità della postura. Il praticante deve tenere la colonna vertebrale diritta per potere respirare in modo corretto. 

Dalla posizione di seiza è possibile la pratica della meditazione (mokusō 黙想), seguita nel più profondo silenzio per consentire il raggiungimento dell'armonia e della concentrazione. Uno degli elementi essenziali di questa cerimonia si esprime nell'immobilità fisica e nel silenzio, che permettono di spogliarsi delle proprie preoccupazioni e di farsi ricettivi agli insegnamenti impartiti dal maestro

Sempre dalla posizione di seiza è eseguibile l'inchino detto keirei 敬礼. Si esegue appoggiando sul terreno di fronte a sé prima la mano sinistra e poi la destra con i palmi in basso e le dita serrate e rivolte leggermente verso l'interno, quindi si esegue un inchino in avanti senza sollevare i fianchi dall'incavo dei calcagni. 

Alla fine di ogni inchino si torna in posizione di seiza riportando sulle cosce prima la mano destra e poi la sinistra. A conclusione dell'ultimo saluto il maestro si alza ed all'ordine «kiritsu 起立» è seguito dagli allievi. 

In alcune palestre si torna alla posizione eretta rapidamente, con intenzione ed energia, mentre in altre lo si fa seguendo all'inverso il rituale col quale ci si è seduti. In alcune palestre di Karate durante il saluto vengono enunciate le cinque regole del dōjō (dojo kun)

 

 

 

DOJO KUN

Hitotsu! Jinkaku kansei ni tsutomuru koto!

One! It's all about perfecting your personality!

cerca di perfezionare il carattere

II°

Hitotsu! makoto no michi o mamoru koto!

One! Protect the True Way!
percorri la via della sincerità

III°

Hitotsu! doryoku no seishin o yashinau koto!

One! Cultivate the spirit of hard work!
rafforza instancabilmente lo spirito

IV°

Hitotsu! reigi o omonzuru koto!

One! Courtesy matters!
osserva un comportamento impeccabile

Hitotsu! kekki no yu o imashimuru koto!

One! Refrain from violence and acquire self-control!
astieniti dalla violenza e acquisisci l'autocontrollo

 

 

 

 

La filosofia racchiusa nel saluto si radica durante l'esercizio e deve estendersi a tutti gli aspetti quotidiani. Il rei offre un'occasione di riflessione ad ogni praticante circa il comportamento da tenere verso gli uomini e verso la vita.. Il saluto è l'essenza del rispetto ed il rispetto è l'anima dell'arte marziale.. Se andasse perso, lo sarebbe anche il valore dell'arte marziale

 

 

「平和への戦士の挨拶の祈り」

"Saluto del Guerriero preghiera per la Pace"

"Warrior's Greeting Prayer for Peace"

 

 

     

 

Espressioni di saluto
Al momento del saluto gli ordini sono solitamente impartiti dall'allievo più anziano posizionato capofila all'estrema destra degli altri allievi. Tra questi vi sono delle espressioni verbali che precedono l'inchino vero e proprio e che possono variare a seconda delle circostanze:


«Shizen ni rei», il saluto rivolto al kami
solitamente si tratta dello spirito protettore del dōjō, dell'altare o degli antenati.


«Kamiza ni rei», il saluto al kamiza
上座, ossia il lato superiore del dōjō - tradizionalmente il più lontano dall'entrata - che è riservato all'altare, ai maestri e spesso agli ospiti illustri. Può esser considerato un'alternativa del precedente saluto


«Shōmen ni rei», il saluto allo shōmen
正面, ossia il lato anteriore della palestra. E' un'ulteriore variante del precedente saluto e tra i tre è il saluto più diffuso


«Shihan ni rei» o «Hanshi ni rei», i saluti al maestro superiore, altamente onorato: shihan
師範 ed in particolare hanshi 範士 son titoli speciali riservati a maestri di livello (dan) molto elevato ed esterno dalla gerarchia della scuola che insegna nel dōjō solo in rare circostanze


«Sensei ni rei», il saluto al maestro o ai maestri (sensei
先生)


«Shidōin ni rei» il saluto all'istruttore o agli istruttori (shidōin
指導員)


«Senpai ni rei» il saluto all'allievo più anziano (senpai
先輩) che sostituisce il maestro quando quest'ultimo non è presente


«Otagai ni rei» il saluto reciproco (otagai
お互い) che simboleggia l'unità ed esprime il rispetto che si deve agli altri

 

 

 

 

MOKUSO

 

Nelle discipline giapponesi del Budō, mokuso in giapponese 黙想 "pensiero tranquillo" si riferisce alla meditazione prima e dopo l'allenamento nella tradizione dello zazen. Gli allievi dovrebbero distaccarsi dalla vita di tutti i giorni e prepararsi mentalmente per la pratica

Dopo che il Sensei ha annunciato l'inizio o la fine dell'allenamento, praticanti e maestri si preparano. A seconda delle discipline del Budō, ci si siede nella posizione di meditazione appropriata di Seiza, prima il Sensei e poi tutti gli allievi. Il Maestro ordina l'inizio della meditazione dicendo "Mokusō". A seconda dell'etichetta prevalente, è consuetudine chiudere gli occhi completamente o solo a metà e guardare in basso, oppure formare le mani in un mudra (gesto simbolico che in varie religioni viene usato per ottenere benefici sul piano fisico, energetico e/o spirituale). La respirazione è controllata con brevi inspirazioni attraverso il naso, brevi trattenute del respiro ed infine espirazioni molto lente attraverso la bocca. Tale ciclo dura circa 15 secondi

La meditazione termina dopo alcuni cicli respiratori con il battito delle mani o il comando "Rei" o "Mokusō Yame" a seconda della Scuola, dell'insegnante e della disciplina budō. Seguono poi le altre parti della rispettiva cerimonia di benvenuto

FONTE WIKIPEDIA

 

 

一緒に空手を練習しましょう

"Pratichiamo insieme il Karate"

"Let's practice Karate together"

 

 

 

 

LA PRATICA DEL KARATE 

COME LA VITA DI UN ALBERO

 

 

La pratica del karate prevede tre fasi fondamentali che possono essere raffigurate da un albero nella sua interezza. Le radici rappresentano il Kihon (KI= radici e HON= base), ovvero l’apprendimento delle tecniche fondamentali e degli schemi motori che con la pratica diventano via via sempre più complessi. Questo allenamento base è composto da parate, attacchi e controattacchi. Il Kihon non è codificato e può essere praticato in diversi modi, ovvero con un movimento isolato o con sequenze dinamiche e più complesse. Questa pratica aiuta il principiante ad imparare e ad acquisire le tecniche di base ed eseguendola senza tregua, assicura l’acquisizione di una meccanica gestuale completa

Il tronco dell'albero rappresenta il Kata, ovvero la Forma che è un combattimento codificato con avversari immaginari durante il quale si eseguono combinazioni di tecniche che richiedono la massima precisione di esecuzione. Gli elementi fondamentali del Kata sono la tecnica, la contrazione muscolare, la potenza, il ritmo e l'espressività


Il Kumite infine rappresenta le foglie e i frutti dell'albero ed è la forma di combattimento del karate. Si basa su tecniche portate con i piedi e con i pugni. L’apprendimento è integrato in una pianificazione evolutiva adatta ad ogni livello. La priorità è di riuscire ad eseguire le diverse tecniche con controllo e seguendo regole precise.
Si arriva al combattimento libero solo dopo un preciso percorso di maturazione proprio perché questo richiede una conoscenza perfetta delle tecniche, preparazione fisica, mentale e controllo assoluto dei colpi per evitare qualsiasi tipo di incidente. Il colpo portato ha l’obiettivo di esprimerne il potenziale. Quindi le tecniche vanno eseguite sempre con il controllo completo

 

 

今ここで、後ではない

"Qui ora, non più tardi"

"Here now, not later"

 

 

 

 

     

 

Pierluigi Ghisetti  

Martial Artist black belt in Karate since 1995, has been practicing Shotokan Karate with enthusiasm for more than thirty years

He is a National KARATE Instructor registered and qualified to teach in the AICS National Register of Sports Technicians in compliance with the New Sport Reform and IV° DAN Karate black belt FIKTA,
Federazione Italiana Karate Tradizionale e discipline Affini

He is also a Personal Fitness Trainer registered and qualified to teach in the CSAIN National Register of Sports Technicians and National Instructor of:

- Postural Gymnastics
- Female Training
- Training aimed at weight loss
- Fitness and Body Building 2nd level
- Training for Children

 

He is also Posture Analysis Technician, Online Coach and Athletic and Sports Trainer in Football registered and qualified to teach in the CSAIN National Sports Technician Register in compliance with the New Sport Reform

Passionate about movement and psychophysical well-being both in sports and in everyday life, he is continuing to deepen his knowledge with continuous courses and seminars relating to:

Theory and methodology of wellness and training
Personal trainer, Body Building and Athletic Preparation
Postural, Pilates and Holistic Sciences


"Through continuous theoretical training, combined with good practice and experience in the field, one can find the right balance and one's own Path to self-improvement"

 

 

Organization
SPORTS QUALIFICATIONS
YEAR
CSAIN
POSTURE ANALYSIS TECHNICIAN
2024
CSAIN
ATHLETIC AND SPORTS COACH FOR FOOTBALL
2023
CSAIN ONLINE COACH 2023
CIFE OPERATOR P-BLSD (retraining) 2023
FIKTA 4th Dan KARATE Black Belt 2022
NSF MASTER Fitness Instructor 2022
AICS PERSONAL FITNESS TRAINER 2022
AICS Fitness Instructor for CHILDREN 2022
AICS WOMEN'S TRAINING INSTRUCTOR 2022
AICS Fitness Instructor for SLIMMING 2021
NSF Fitness Instructor for the THIRD AGE 2021
CIFE OPERATOR P-BLSD Basic Life Support with Defibrillation 2021
NSF MASTER Body Building Instructor 2020
NASM ELITE FITNESS INSTRUCTOR COURSE 2020
NSF Nutrition and Sports Integration 2020
NSF HIIT Instructor 2020
NSF MENTAL TRAINING E FITNESS 2020
NSF BIOMECHANICS OF PHYSICAL EXERCISES 2020
AICS National Instructor of KARATE 2019
NASM ELITE COACH TRAINER 2019
NSF MASTER Personal Trainer 2019
AICS Personal Trainer Level III 2019
AICS Fitness & Body Building Instructor Level II 2019
AICS Personal Trainer Level II 2019
AICS Personal Trainer 1st Level 2018
AICS National Postural Gymnastics Instructor 2018
FIKTA 3rd Dan Shotokan Karate Black Belt 2017
FIKTA 2rd Dan Shotokan Karate Black Belt 2013
USACLI 2rd Dan Shotokan Karate Black Belt 2012
AICS Provincial Karate Shotokan Coach 2010
AICS Provincial Referee of Shotokan Karate 2010
USACLI 1st Dan Shotokan Karate Black Belt 1995

 

 

 

 

 

 

常に創造的であること

"Sii sempre creativo"

"Always be creative"

 

 

NIJU KUN

Niju kun è un termine proveniente dall'arte marziale di Okinawa che si traduce letteralmente come Le venti (niju) regole (kun)

Create da Gichin Funakoshi verso la fine del XIX secolo, esprimono i venti principi (o precetti) ai quali tutti gli studenti di Karate Shotokan sono incoraggiati ad ispirarsi nella vita, a praticarli e ad insegnarli agli altri

Funakoshi praticò due generi di karate, lo Shōrei ryū e lo Shōrin-ryū, sin da bambino

Negli anni egli sviluppò un proprio stile per unire i benefici di entrambi. Egli iniziò ad insegnare la sua arte, principi e filosofia ad un gruppo di studenti ad Okinawa. Guadagnando l'attenzione di un pubblico più vasto, in seguito Funakoshi si avventurò in Giappone per diffondere la sua arte in tutta l'isola. Creò così il niju kun per guidare i suoi karateka nel loro allenamento.

Mentre si crede che i Venti Principi di Funakoshi fossero stati scritti intorno al 1890, essi furono pubblicati per la prima volta nel 1938 nel libro 英文版 空手道二十訓 - The Twenty Guiding Principles Of Karate nella forma che segue:

 

.
Non dimenticare che il karate-dō comincia e finisce con il saluto
空手道は礼に始まり礼に終る事を忘るな
Karate-dō wa rei ni hajimari rei ni owaru koto a wasaru na

Nel karate non esiste iniziativa
空手に先手なし
Karate ni sente nashi

Il karate è dalla parte della giustizia
空手は義の補け
Karate wa, gi no tasuke

Conosci prima te stesso, poi gli altri
先づ自己を知れ而して他を知れ
Mazu onore o shire shikashite ta o shire

Lo spirito viene prima della tecnica
技術より心術
Gijutsu yori shinjutsu

Libera la mente (il cuore)
心は放たん事を要す
Kokoro wa hanatan koto o yosu

La disattenzione è causa di disgrazia
禍は懈怠に生ず
Wazawai wa ketai ni seizu

Il Karate non si vive solo nel dojo
道場のみの空手と思ふな
Dojo nomino karate to omou na

Il Karate si pratica tutta la vita
空手の修業は一生である
Karate-do no shugyo wa isssho de aru

Applica il Karate a tutte le cose, lì è la sua ineffabile bellezza
凡ゆるものを空手化せよ其処に妙味あり
Ara yuru mono o karateka seyo; sokoni myomi ari

Il Karate è come l'acqua calda, occorre riscaldarla costantemente o si raffredda
空手は湯の如し絶えず熱度を与えざれば元の水に還る
Karate Wa Yu No Gotoku Taezu Netsu O Atae Zareba Motono Mizuni Kaeru

Non pensare a vincere, pensa piuttosto a non perdere
勝つ考は持つな負けぬ考は必要
Katsu kangae wa motsuna; makenu kangae wa hitsuyo

Cambia in funzione del tuo avversario
敵に因って轉化せよ
Tekki ni yotte tenka seyo

Nel combattimento devi saper padroneggiare il Pieno e il Vuoto
戦は虚実の操縦如何に在り
Tattakai wa kyo-jitsu no soju ikan ni ari

Considera mani e piedi dell'avversario come spade
人の手足を剣と思へ
Hi to no te-ashi wa ken to omoe

Oltre la porta di casa, puoi trovarti di fronte anche un milione di nemici
男子門を出づれば百万の敵あり
Danshi mon o izureba hyakuman no teki ari

La guardia è per i principianti; più avanti si torna alla posizione naturale
構は初心者に後は自然体
Kamae wa shoshinsha ni atowa shizentai

I kata vanno eseguiti correttamente; il combattimento è altra cosa
形は正しく実戦は別物
Kata wa tadashiku, jisen wa betsumono

Non dimenticare dove occorre usare o non usare la forza, rilassare o contrarre, applicare la lentezza o la velocità, in ogni tecnica
力の強弱体の伸縮技の緩急を忘るな
Chikara no kyojaku tai no shinshuku waza no kankyu

Sii sempre creativo
常に思念工夫せよ
Tsune ni shinen ku fu seyo

FONTE WIKIPEDIA

 

NIJU KUN

 

 

新しい目標を追求することで改善する

"Migliora perseguendo nuovi obiettivi"

"Improve by pursuing new goals"

 

 

     

 

"PRATICHIAMO IN PIENA SICUREZZA"

E' prioritario seguire le Direttive Nazionali, delle Regioni e degli Enti di Promozione Sportiva per tutelare la sicurezza dei partecipanti agli allenamenti

 

 

 

 

 

 

PER INFORMAZIONI

Scuola di Karate Shotokan in

Black Diamond Dance Studio ASD

Via Mantovana 185  Verona

 

   (+39)  345 4453270 

email  karate@ghisetti.com

tra Madonna di Dossobuono e Dossobuono/Villafranca di Verona

   
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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